12.12.07

Il rumore dei treni di Eleonora Bellini

[letteratura -7]

Il rumore dei treni è la mia casa (E. Bellini)

Il rumore dei treni è un libro d’amore in versi fatto di arrivi, incontri, partenze. Stazioni, binari, palmi delle mani contro i vetri, porte che si aprono e si chiudono tra passanti frettolosi e distratti. E dentro tutto questo, il passeggero che “si svela”, il riconoscimento, “parole che poi si fanno carne/ occhi, capelli, mani”.
Di seguito alcuni versi tratti dalla raccolta di Eleonora Bellini "Il rumore dei treni" (sez. Tessere per un mosaico) pubblicata per i tipi BooK Editore (2007) con nota finale di Ariodante Mariani.

4. Rosa
Il palmo della mano contro il vetro
del finestrino -c'era un uomo
che dal marciapiede
con forza premeva quella mano-
rivelava nelle linee rosa
gli intrecci itineranti di una vita.
Dall'intreccio le rispose un'altra mano,
un altro aperto palmo contro lo stesso vetro
e fu freddo e tangibile il distacco.
........................................Quando il treno
si mosse, la partenza parve
annuncio dell'esilio.
(p.12)

5. Oro

Il luogo dell'incontro è il mezzogiorno,
quando il sole arde e di noi
non ha pensiero, quando la stazione
conta i suoi transiti, culla le sue folle.
Un battito più forte dà il segnale:
frena il convoglio, si aprono le porte
e scende chi era atteso. Si svela
il passeggero e assume le sembianze
note, le più desiderate. Sfumano
nell'aria le parole e poi si fanno carne,
occhi, capelli e mani. Si apre
l'hortus conclusus del riconoscimento.
(p.13)


12. Grigio

Il terzo treno ebbe una partenza
più rapida e quasi
impercettibile. Appena
ebbi il tempo di vederlo
fermarsi, spalancare le fauci, inghiottire
i suoi ospiti che già mi ammiccava
beffardo il fanale di coda.
Contro
la mia sosta immotivata sul binario,
e contro
la mia infantile nascente nostalgia
scoppiò
l’ira di un barbone a cui toglievo il passo:
ogni istante è partenza,
ogni istante ti appressa
la morte –mi gridò. Con un gesto
osceno
squarciò il velo che mi copriva gli occhi:
già mi si allontanava su quel treno
un prezioso frammento di futuro
(p.20)


Eleonora Bellini è nata a Belgirate sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, poco dopo la metà del secolo scorso. Laureata in filosofia all'Università degli Studi di Milano, ha insegnato per alcuni anni nelle scuole medie ed è attualmente direttrice della Biblioteca Pubblica della Fondazione "Achille Marazza" di Borgomanero (NO). Ha pubblicato saggi, narrativa per bambini e adulti, poesia. Per un approfondimento http://utenti.lycos.it/eleonorabellini/

by Maria Pina Ciancio

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1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Bella scelta Mapi.
Ciao Nic

1:16 PM  

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